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 schede tecniche Riduci

 COME SCEGLIERE I FIORI ANNUALI

II ciclo vegetativo completo di queste piante si svolge su una sola stagione (al massimo unanno). Seminati in primavera, gli annuali fiori­scono d'estate e muoiono in autunno (petunie, salvia rossa, cosmo, garofano d'India, ecc...). Secondo le specie, i fiori annuali possono essere utilizzati:
in bordatura (fiori da 10 a 35 cm);
in secondo piano (fiori da 70 a 100 cm);
come rampicante (lungo i muri, rete o nelle siepi);
in cespuglio (fiori da 40 a 60 cm);
come fiori da taglio.
La maggior parte dei fiori di altezza ridotta si adattano perfettamente alla coltivazione in vaschette e fioriere su balconi e terrazzi. Le date e i tipi di semi sono in genere indicate sulle buste dei semi.
QUALE TIPO DI SEMI SCEGLIERE
I semi sotto riparo
Le annuali non rustiche che temono il freddo e hanno uno sviluppo abbastanza lungo, necessitano di essere seminate in serra, sotto telaio o a casa in terrine. La tecnica è sempre uguale secondo la specie.
 I semi nei vasi in torba L'uso dei vasi in torba è molto pratico per le piante a sviluppo rapido che non necessitano un trapianto sistematico allo stato di piantine (appena nate). Essendo il materiale del vaso biodegradabile la pianta sarà messa a terra direttamente con il suo vaso. Questa tecnica si usa essenzialmente per le piante a semi grossi come le cappuccine e i piselli odorosi
I SEMI IN PIENA TERRA
 I semi all'aperto
Si adatta a tutti i fiori che non necessitano di trapianto. È il metodo più semplice.
I semi in vivaio
Questa tecnica si applica alle piantine che necessitano di un trapianto per la loro siste­mazione definitiva. Si usa soprattutto per le specie rustiche seminate in settembre.
II vivaio va situato in un posto riparato del giardino, in cui è possibile installare un telaio o un tunnel di plastica.
PRODOTTI
Terriccio per la semina, sabbia, torba bionda, argilla espansa, fungicida, vasi in torba, mini­serra o fioriera o terrina, archetti e cellophane, bordure.
ATTREZZI
Motozappa o vanga, sarchiatore o coltivato­re, rastrello, sarchiello, cordicella, rullo frangi­zolle, seminatrice, miniserra, vasi o terrine, ciotole, setaccio, annaffiatoio con cipolla fine, irroratrice o nebulizzatore, etichette, neces­sario per trapianto, velo di semiforatura
I SEMI SOTTO RIPARO
 
La preparazione della terrina
Pulire dalla terra una terrina, un vaso o una vaschetta di mini-serra con can­deggina, per eliminare ogni eventuale germe patogeno. Risciacquare con acqua. Mischiare metà sabbia, metà torba o terriccio per semi e vermiculite per ottenere un substrato leg­gero ed omogeneo. Spandere in fondo al reci­piente un letto d'argilla espansa che servirà al drenaggio. Riempire la terrina con miscuglio terroso.
 
Livellare la terra per mezzo di un righello o di un pezzo di legno. Fare dei movimenti avanti ed indietro per ripartire la terra. Calcare la terra con una piccola tavoletta o con il palmo della mano. Il livello della terra deve trovarsi ad un centimetro sotto il bordo della terrina. Setacciare finemente un po' di terriccio perun mezzo centimetro di spessore circa. Calcare leggermente per rendere compatto lo strato. Le mini-serre riscal­date, molto utili per i semi precoci o le piante un po' delicate, sono attrezzate di resistenze elettriche. Queste ultime devono per forza trovarsi sotto lo strato di drenag­gio in modo da non entrare mai in contatto con la radice.
 
La semina
 
Aprire la busta dei semi. Conservarla dopo la semina per poter risalire alla varietà ed al colore dei fiori. Seminare uniformemente; più i semi sono piccoli, meno vanno interrati. Coprire la semina con uno strato sottile di terriccio setacciato. Annaffiare abbondantemente con acqua a temperatura ambiente. Coprire la terrina con del cellophane o con una sottile lastra di vetro
 
 
 
 
 
La semina nei vasi in torba
 
Riempire il vaso in torba con uno strato omogeneo compo­sto da metà sabbia, metà torba o terric­cio per semi e vermiculite. Forare la terra e seminare ad una profondità uguale a due volte il diametro del seme. Coprire con uno strato di terriccio setaccia­to. Annaffiare. Posizionare la coltura in una mini-serra o sul davanzale di una finestra
 
SEMINA ALL'APERTO
Periodo consigliato: marzo.
Preparare il terreno sbriciolando e livel­lando la terra ed eli­minando le pietre. Aggiungere un po' di torba. Spargere uniformemente i semi su tutta la superficie. Ricoprire i semi rastrellando. Annaffiare abbondantemente. Consiglio: mettere un'etichetta sulla coltura con il nome ed il colore del fiore.
 
Semina in vivaio
Preparare il suolo con   la stessa cura che per una semina all'aperto. Seminare il terreno in zone quadrate delimitate. Per creare una soluzione estetica, delimitare le zone seminate con delle bordure, mattoni o assi di legno. Tenere eventualmente conto delle dimensio­ni dei telai dei tunnel plastici, che devono essere installati su uno strato di mattoni per evitare l'eccessiva umidità. Etichettare con cura ogni varietà seminata.
Spargere uniforme­mente i semi e ricoprire con della torba umida. Annaffiare abbondan­temente.
 
LE CURE DOPO LA SEMINA
Prestare molta cura alle piantine non appena spuntano. Il tempo di germinazione può variare da una pianta all'altra da 4 giorni a 3 settimane. Mantenere umida la superficie del terreno;nelle mini-serre deve formarsi la condensa sui vetri. Ventilare le colture sotto riparo almeno due ore al giorno per evitare il formarsi di microrganismi e malattie. Ombreggiare se il sole è forte per non fare salire eccessivamente la temperatura. Staccare il riscaldamento delle mini-serre quando una buona parte delle piantine sono cresciute. procedere al trapianto sotto riparo quan­do le piantine hanno 2 foglie vere od un trapianto in piena terra quando hanno 4 o 5 foglie.

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